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Fiori

di Martedì, 03 Giugno 2014 - Ultima modifica: Giovedì, 24 Luglio 2014

Fiori

Armeria

 

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Wilid, Armeria, Spillone di dama e specie in grado di superare le difficoltà del severo ambiente caratteristico dell'alta quota alpina, compresa fra i 2.000 ed i 3.000 m d'altitudine. i cespi, costituiti da numerosi germogli e dalle foglie lineari e consistenti presentano una unica, robusta, radice, penetrante nel terreno. L'infiorescenza, piuttosto globosa, spicca per il colore rosa- vivo sui pascoli e le morene di preferenza silicei, ove fiorisce da luglio ad ottobre. Propria delle montagne Sud-europee, interessando le Alpi meridionali oltre che le montagne della Spagna fino alla Jugoslavia ed ai Carpazi.

Carlina

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Sono suo ambiente naturale i prati e i pascoli, i luoghi erbosi e selvatici, di preferenza calcarei, da 400 fino a 2.800 m di altitudine. E' diffusa sulle Alpi e gli Appennini, mentre in Europa dalla Spagna arriva ai Balcani ed alla Russia centrale. Di solito è senza fusto, ma a volte si eleva fino a 10-15 cm, conservando intatto l'habitus. E' specie spinescente dal vistoso capolino solitario dei diametro di 7-13 cm. Le brattee argentee che racchiudono i minutissimi fiori sono igroscopiche. Tendono a chiudersi quando arriva la pioggia, si aprono al sole. Conservano la proprietà anche essicate, per cui appese sulle case dei montanari, fungono da rudimentali barometri. I grossi capolini, liberati dalle spine, sono commestibili.

Cypripedium calceolus

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La sua spettacolarità la promuove al ruolo di orchidacea spontanea più bella d'Europa. Il grande labello giallo-oro a forma di pantofola risalta sui 4 tepali acuti bruno-porporini. I minutissirni semi, privi di sostanze di riserva, germinano solo entrando in simbiosi coi micelio di muffe dei genere Rhizoctonia. Cresce ormai rara nei boschi ombreggiati di faggio ed abete, fra gli arbusti ed i Mughi da 700 fino a 2.000 m, in genere su terreno calcareo. E' a distribuzione euro- asiatica che dall'Europa centro-meridionale arriva al Caucaso ed alla Siberia ed in Italia dalle Alpi Giulie alle Marittime. E' specie protetta dalle leggi di tutela della flora delle Province autonome di Trento e Bolzano che ne fanno divieto assoluto di raccolta.

Colchicum Autumnale (Zafferano Selvatico)

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Colchico, Zafferano selvatico il fiore dalla curiosa biologia: fiorisce in autunno quando le altre specie maturano i semi e produce i frutti in primavera. i fiori si sviluppano in autunno, da gemme laterali poste sul vecchio bulbo senza foglie. Nella stagione fredda lo stesso matura ed in primavera sviluppa 3-5 foglie, largamente lanceolate, che avvolgono la grossa capsula contenente i semi. presente su tutto il territorio italiano, fino a 2.200 m di altitudine, oltre che nella vasta area che dall'Europa arriva. all'Africa settentrionale. specie velenosa in tutte le sue parti, rifuggita dal bestiame. Contiene la «colchicina», un alcaloide usato in farmaceutica, oltre che in analisi e ricerca scientifica. Antichissimo ne è l'uso nella medicina popolare, ma gode buona considerazione anche nella moderna farmacopea per la sua azione analgesica, antipiretica, sedativa, antigottosa, diuretica.

Edelweiss - Stella Alpina

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E' il fiore più classico della montagna, amante dei luoghi rupestri da 1.200 fino a 3.400 m d'altitudine. Il vestito bianco-feltroso che ne ricopre tutte le parti, le ripara dalle forti escursioni termiche, dalla violentissima luce, dai venti, dall'eccesso di acqua e dalla siccità. E' specie artico-alpina, originaria, fin dall'epoca terziaria, delle montagne asiatiche e steppe della Mongolia, stabilizzatasi sulle principali elevazioni europee a cominciare dai Pirenei, al Giura, le Alpi ed i Carpazi. Una legge emanata nel 1892 dal Capitano del Tirolo comminava multe da 1 a 25 fiorini (50 per i recidivi) a chi raccoglieva Stelle alpine. Ancora oggi, nelle Province Autonome di Trento e di Bolzano, è specie protetta con divieto di raccolta. Ottenere in regalo da un montanaro una Stella alpina è come ricevere un talismano porta-fortuna di eccezionale valore.

Genzianella

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Molto decorativa anche se quasi senza gambo, le sue corone azzurre s'incontrano nelle prime escursioni primaverili sui prati e pascoli calcarei da 200 fino a 2.800 m di altitudine. E' specie propria dei sistemi montuosi del centro-Europa che vanno dal Giura ai Carpazi, presente sulle Alpi e gli Appennini fino al settore toscano. Si differenzia dalle specie consimili per le foglie largamente ellittico-appuntite, di un colore verde-pallido. E' una delle 400 specie dei genere Gentiana così chiamato, quale tributo di onore a Gentius re dell'Illiria, battuto dai Romani nel 168 a.C. che per primo avrebbe scoperto le proprietà medicinali della Genziana maggiore. Il succo amaro che caratterizza le varie specie di Genziana fa sì che il bestiame pascolante, così come i roditori sotterranei, e le stesse lumache non se ne cibino.

Orchidea selvatica (Gymnadénia conopsea)

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Etímologia: greco konops = zanzara; per lo sperone dei fiori lungo come la proboscide di certe zanzare Habitat:prati sia asciutti che umidi o paludosi, boschi chiari su pendii meridionali; sole, mezz'ombra; (ac.) Altitudine: 150-2600 m Fioritura: maggio - agosto Distribuzione: Europa, Turchia settentrionale (Eurasiatica temperata) In Italia:dalle Alpi alla Basilicata E' in regione una delle poche orchidee comuni che si incontra in quasi tutti i luoghi erbosi non coltivati o non trattati chimicamente; sui prati montani esposti a sud essa è talvolta presente in migliaia di esemplari; dimostra una spiccata variabilità per statura, numero dei fiori e densità d l'infiorescenza, odore e colore, tanto che in passato autori diversi ne hanno distinto parecchie varietà e sottospecie di dubbio valore tassonomico, ora tutte sinonimizzate con la specie tipica.

Lilium Martagon - Giglio martagone, Riccio di dama

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E' spontaneo dei prati montani fertili, le schiarite dei boschi e gli arbusteti da 400 fino a 2.400 m di altitudine, sulle Alpi e l'Appennino, proprio di una vasta area che dai Pirenei attraverso la Siberia arriva al Giappone. Avvalora il detto di Plinio secondo il quale «la nobiltà dei giglio è prossima a quella della rosa». L'eleganza dei tepali revoluti a foggia di turbante, all'interno punteggiati di bruno- porporino, il racemo fiorifero assai lungo e ricco da 3 fino a 20 fiori, il verticillo foglioso che apre la spiga fiorifera, i 6 stami sporgenti con le grandi antere rosso-minio, in fra mezzo dei quali sporge la colonnina dello stilo con lo stimma capitato-trilobo, ne fanno un brillante modello di ingegneria ornamentale che non può non suscitare ammirazione e compiacimento. I bulbi sono ritenuti commestibili in Siberia. Sono accreditati di proprietà diuretiche ed emmenagoghe, regolatrici dei ciclo femminile, oltre che emollienti per uso esterno.

Rododendro (Rhododendron ferrugineum) - Rosa delle Alpi 

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Lo splendore dei rosso porporino dei fiori, il portamento dei piccoli cespugli che superano anche il metro, ne fanno uno fra i più tipici e ammirati fiori di montagna. La sua fascia preferita va dai 1.500 ai 2.500 m di altitudine, scendendo eccezionalmente fino a 200 o salendo a 3.200 m. E' specie dell'area alpina che interessa i Pirenei, il Giura, le Alpi fino ai Carpazi e l'Appennino fino al settore tosco- emiliano. Il Rododendro, assieme alle Azalee, è coltivato nei giardini con ibridi e varietà derivate da specie originarie delle regioni asiatiche ed in particolare dei Caucaso. Richiede terreno acido, ricco di humus, privo di calcio, sufficientemente umido.

Trifoglio alpino (Trifolium alpinum)

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Sui prati alpini a substrato siliceo anticipa la fioritura sulla restante flora con i caratteristici capolini rosa-porporino. Ha portamento piuttosto cespitoso, con i piccoli fusticini erbacei prostrato- ascendenti che arrivano a 5-15 cm. Le foglie basali sono picciolate a 3 foglioline lanceolato-lineari. Caratteristica delle Leguminose o Papilionacee, a cui il genere Trifolium appartiene è la simbiosi delle loro radici con il batterio (Rhizobium leguminosarum) capace di fissare l'azoto atmosferico, che viene accumulato nei caratteristici tubercoli radicali. Da qui l'uso dell'Erba medica e dei Trifoglio pratense, oltre che per foraggi particolarmente ricchi di sostanze proteiche anche arricchenti il terreno di azoto quando con la pratica dei rovescio vengono interrati.
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