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Felce maschio

di Martedì, 03 Giugno 2014
fotografia felce

Felce maschio

Famiglia: Aspidiaceae (Polypodiaceae in parte)

Nomi locali:Fercsa salvaiga, Fraexa (Lig.), Felis, Bertuele, Felsch (Piem.), Bronzela, Feles mase (Lomb.), Sfeldin, Felese mascio (Ven.), Feflza, Feldgia, Ulsa mascia (Em.), Fevece, Felgia (Abr.), Folitte (Pug.), Fivece (Bas.), Filicia (Cal.), Filicicchia, Filici masculo (Sie.), Felisci, Filighe maschiu (Sard.)

Caratteristiche:

  • Portamento:è una felce perenne con un rizoma orizzontale od obliquo lungo fino a 30 cm e coperto dai resti dei piccioli delle fronde degli anni precedenti; questi sono cilindrici, arcuati e di colore bruno-nerastro.
  • Foglie: All'inizio del loro sviluppo le fronde sono avvolte a spirale, poi si distendono fino alla lunghezza di 100 cm e talvolta anche fino a 150 cm; hanno contorno ovale-allungato e sono bipennate: i lobi sono sempre più piccoli lungo la rachide, hanno il margine dentato e l'apice ottuso o quasi arrotondato.
  • Frutti: Le felci non hanno né fiori né frutti, ma nella pagina inferiore delle fronde e a lato della nervatura centrale dei lobi sono inseriti da uno a otto-dieci sori contenenti numerosi sporangi dove si producono le spore che assicurano la riproduzione delle felci.
  • Dove si trova: La Felce maschio cresce nella regione submontana e in quella montana, raramente scende più in basso; si trova in tutta Italia nei luoghi ombrosi, nei boschi e nei luoghi freschi.
  • La droga: li rizoma e le fronde . Quando si raccoglie Il rizoma si raccoglie in settembre-ottobre, si pulisce dalla terra e dalle radichette e si taglia in pezzi lunghi alcuni centimetri; le fronde si raccolgono da agosto a ottobre quando sono ben sviluppate.
  • Come si conserva: Il rizoma va essiccato con molta cautela, il più rapidamente possibile ma lontano dal sole e da temperature elevate; le fronde si essiccano disponendole in strato sottile all'ombra. Il rizoma deve essere conservato in recipienti di vetro o di porcellana al riparo dalla luce, le fronde in sacchetti di carta.

Uso esterno: le fronde

Per l'artrite e il reumatismo. Polpa - Applicare sulle parti interessate. Tintura - 20 g in 100 mi di alcool di 60o (a macero per 5 giorni). Fare frizioni sulle parti interessate limitando, per quanto è possibile, la superficie del trattamento.

Uso interno: il rizoma

Come vermifugo. Polvere (del rizoma secco) - 10-15 g al mattino a digiuno in ostia o capsula. Far seguire dopo un'ora un purgante non oleoso. Non ripete re il trattamento prima di due-tre settimane. Avvertenza importante - L'operazione deve es sere seguita dal medico.

Come s'usa la droga

Proprietà:  vermifughe

Principi attivi: filicina (composti fiorogiucini ci), olio essenziale, amidi, zuccheri, resine. Le proprietà dei rizomi di Felce maschio, eminentemente vermífughe, sono particolarmente attive nei confronti di tenie e ascaridi i quali, una volta paralizzati dai principi attivi con- tenuti nella droga, vengono facilmente eliminati dall'intestino mediante un purgante. Questa pratica, un tempo nota a pochi iniziati, si diffuse nell'Ottocento ed è tutt'oggi valida. Il trattamento con Felce maschio va però fatto sotto il controllo del medico che indicherà sia le dosi individuali sia le modalità di utilizzazione e il tipo di purgante da usare (l'olio di ricino è assolutamente da evitare) poiché questa pianta non è del tutto innocua all'uomo. Le fronde (fresche o secche) e i rizomi sono utili per le loro proprietà antiartritiche e anti- reumatiche; essi vengono usati, in forma di polpa o tintura, per uso esterno. Le fronde di Felce maschio allontanano le ci- mici e i parassiti dell'uomo.

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