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Il Territorio

Magia e stregoneria

di Martedì, 03 Giugno 2014

Magia e stregoneria

La gratitudine di un uomo stregato

Josl de Sopelsa era un uomo che faceva piccoli commerci qua e là e una notte di primavera stava percorrendo la strada fra Perra e Mazzin quando i suoi muli improvvisamente si fermarono spaventati e non si riusciva a muoverli neanche con le botte. Allora l'uomo scese dal carro, si fece il segno della croce e andò avanti per vedere cosa c'era. Ecco apparirgli un lupo con gli occhi di bragia. Josl allora, che aveva con sé le erbe dei Cappuccini, disse al lupo: «Sparisci adesso, ma vieni a casa mia la vigilia di Natale e ti regalerò un bell'agnello.» A queste parole il lupo se ne andò ululando. La sera di Natale la serva ignara voleva andare, nella stalla, ma giunta nel cortile si trovò davanti un lupo. Allora scappò in casa, chiuse bene la porta e andò a raccontare a Josl che in cortile c'era un lupo che non la lasciava andare in stalla. L'uomo capì subito che si trattava del lupo che aveva incontrato in primavera e allora scese in cortile e gli disse: «Aspetta un momento, vado a prenderti quello che ti ho promesso! » Poi andò nella stalla, prese un agnello e lo gettò al lupo. Il lupo prese l'agnello e scomparve nel bosco. Per adempiere un voto che aveva fatto in occasione di un'epidemia del bestiame, Josl in primavera andò in pellegrinaggio a Padova da Sant'Antonio. Per strada si fermò in un'osteria in cui con una grande sorpresa l'oste sconosciuto gli saltò al collo, lo abbracciò e continuava a dire: «Dio te ne renda merito!» Quando riuscì a sciogliersi dall'abbraccio Josl chiese all'oste il motivo di una tale accoglienza e l'oste gli rispose che era lui quel lupo, a cui la notte di Natale aveva regalato l'agnello. Raccontò anche che era andato nel bosco con l'agnello, ma, ricordandosi che era Natale, non lo aveva mangiato, nonostante avesse una gran fame e in cambio era stato liberato dall'incantesimo a cui era stato condannato da un mago cattivo. Josl rimase qualche giorno gradito ospite in quella locanda e quando volle pagare il conto l'oste non volle neanche un soldo, anzi lo portò a Padova e poi a casa senza farsi pagare e anche negli anni seguenti gli dimostrò la sua gratitudine.

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