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Il Territorio

Spiriti e folletti

di Martedì, 03 Giugno 2014

La Katertempora

Un sarto di Vigo lavorava a domicilio a Vallonga e venuta la sera se ne stava tornando a casa. Arrivato al «Col della via neva» sentì un gran frastuono che si avvicinava sempre di più. Temendo il peggio si nascose dietro un cespuglio e vide che stava andando in giro la «Katertempora.» Quando questa arrivò all'altezza del cespuglio si fermò e disse: «Guarda, guarda, ecco un ceppo di legno dove posso piantare la mia accetta senza dovermela portare per tutto il tragitto; al ritorno me la riprenderò.» Poi si avvicinò al povero sarto tremante e gli piantò l'accetta nel ginocchio dicendo: «Resta qui un anno e un giorno poi tornerò a riprenderti.» Detto questo sparì. Il sarto provò in tutti i modi a guarire la ferita ma inutilmente. Riuscì a guarire solo quando, seguendo il consiglio di una vecchietta, si recò dopo «un anno e un giorno» nello stesso luogo dove arrivò di nuovo con gran fragore Katertempora, che si riprese l'accetta e mise la mano sulla ferita. Se l'uomo non avesse fatto così la ferita sarebbe rimasta per sempre aperta.

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